II DOMENICA DI AVVENTO
Isaia 51,7-12°
Romani 15,15-21
Matteo 3,1-12
“Convertitevi, perchè il regno dei cieli è vicino!”
E’ il proclama di Giovanni Battsita nel deserto.
Siamo all’inizio dell’avvento e dopo le letture apocalittiche di domenica scorsa che parlavano del giudizio finale, facciamo un passo indietro ... e ricominciamo da capo!
Riascoltiamo la voce del Battista che preparò la venuta di Gesù con la sua predicazione e il suo battesimo. La liturgia ci propone ogni anno di “ricominciare” il nostro cammino di fede rivivendo la storia della nostra Redenzione. Ma putroppo noi corriamo il rischio di “abituarci” a queste “ripetizioni!”. Ormai lo sappiamo : adesso ci prepariamo al Natale..poi ci prepareremo alla Pasqua..poi ci sarà Pentecoste!
“Niente di nuovo sotto il sole!” ci verrebbe da dire. Lo sappiamo già...non abbiamo bisogno di imparare niente di nuovo! Noi abbiamo la nostra routine, le nostre abituduni...perchè dovremmo cambiare? Sono le stesse parole degli ascoltatori del Battista :”noi siamo i figli di Abramo...sappiamo già tutto...non abbiamo bisogno di imparare cose nuove!”
Ieri ero in un negozio di ottica, in un centro commerciale, per controlare i miei occhiali e vedere se dovevo cambiarli! I due commessi discutevano su quali decorazioni usare per le feste di Natale : “non possiamo usare le stelle d’argento, perchè l o sfondo delle vetrine è chiaro! Dove mettiamo le decorazioni rosse? Ricordiamoci che dobbiamo sbrigarci perchè ormai Natale è vicino!!!”.
Anche la televisione ci bombarda già con la pubblicità di regali natalizi!
Ma perchè, potremmo chiederci, bisogna rifare questo “rituale” ogni anno... e cercare sempre di “inventare cose nuove?” L’abbiamo già fatto l’anno scorso e l’anno prima, non c’è più bisogno di farlo ancora!!!! E invece ogni anno c’è una competizione feroce tra le varie ditte per avere le idee migliori e conquistare il maggior numero di clienti!
La vita stessa ci dice che anche per noi ogni anno il Natale è e deve essere“diverso” per noi!
E’ diverso oggi da come l’avevo vissuto da bambino, da ragazzo, da giovane.
E’ diverso da come l’avevo vissuto da prima di sposarmi, da papà...da mamma..da nonno ...da nonna!
Ecco ci rendiamo conto dei “cambiamenti” annuali e epocali “ ...ma non ci rendiamo forse conto che l’invito che ci fà la liturgia anche quest’anno “ siete tutti chiamati a vivere da figli di Dio!” è diverso oggi da come era ieri o l’anno scorso. Alla domanda fondamentale :” per me chi è Cristo?” (potremmo riformulare così l’invito del Battista a convertirsi) devo rispondere ancora una volta oggi!!!
Anche oggi devo chiedermi “Sto cercando di vivere un rapporto vitale con Cristo? Oppure sto vivendo una religiosità tiepida?” Certo abbiamo ricevuto i sacramenti richiesti...che cosa può volere ancora Dio?
Dio vuole il nostro cuore! Dio desidera che noi diventiamo con tutta la nostra vita “un’offerta gradita,Dio vuole santificata dallo Spirito Santo (Rm15,16)” In altre parole Dio vuole che prendiamo coscienza ch ‘è sempre qualcosa da raddrizzare nella vita per lasciargli progressivamente più spazio!
L’importante non è essere cresciuti in una famiglia “cristiana”, non è andare a Messa alla Domenica, ciò che conta è il cuore con cui partecipiamo alla messa, è la gioia con cui viviamo la nostra fede! Al Signore è gradita la sincerità con cui entriamo in rapporto con lui.
Può capitare che ad espressioni come “conversione”, “cambiamento di vita” “preparazione alla venuta del signore”, abbiamo fatto fatto l’abitudine, oppure non sappiamo bene come tradurle nella nostra vita!
Il tempo di avvento è il tempo propizio per “verificarci” nella preghiera e nella meditazione!
Imitiamo l’esempio di Maria in umile attesa della nascita di Gesù!
Dopo l’annuncio dell’angelo non si è seduta a far niente...si è accorta che la cugina Elisabetta aveva bisogno di lei ed è corsa ad aiutarla!
Anche noi cerchiamo di “ accorgerci” dei bisogni di chi è accanto a noi...magari è necessaria una parola di incoraggiamento a essere fedeli alla vita cristiana..magari è urgente dare una mano a qualcuno...magari qualcuno ha bisogno di un po’ del nostro tempo...del nostro amore... Non preoccupiamoci soltanto della lista dei “regali”.





